Ogliastra

La provincia dell'Ogliastra (provìncia de Ollastra o provìntzia de Ogiastra in sardo) era una provincia italiana della Sardegna, avente come capoluoghi Tortolì (il comune più grande per numero di abitanti) e Lanusei. Istituita nel 2001[4] e attiva tra il 2005[5] ed il 2016[6], comprendeva il territorio della sub-regione barbaricina dell'Ogliastra, poi tornata alla gestione della provincia di Nuoro, situata nella zona centro-orientale della Sardegna e affacciata a sud e ad est sul mar Tirreno. 
 

L'Ogliastra appartiene alle cosiddette Zona blu della longevità Internazionale, assieme a Okinawa in Giappone, Ikaria in Grecia e Nicoya in Costa Rica. Essendo una delle aree più contigue al Gennargentu, i centri abitati godono di aria pulita e di alimentazione sana e frugale. La società di tipo agropastorale inoltre vede l'anziano come un saggio e non come un peso, da sempre in tutta la zona, ma in particolare in alcuni paesi quali Arzana, Villagrande Strisaili, e Perdasdefogu, si riscontra un elevato numero di ultranovantenni e ultracentenari. Questo fenomeno ha dato luogo a vari studi sulla provenienza degli ogliastrini, rilevando nel loro DNA collettivo delle forti relazioni con quello degli antichi nuragici. Villagrande Strisaili (soprattutto la frazione di Villanova) detiene il Primato Mondiale di longevità maschile: dal dopoguerra al 2011, si sono registrati 32 ultracentenari, a cui si sono aggiunti altri 4 ultracentenari nel 2012 e nel 2013. La longevità ogliastrina viene accennatata dall'Angius Casalis già nell'Ottocento. A Arzana nel 2010 è morta Raffaela Monni che aveva appena compiuto 110 anni. A Perdasdefogu invece c'è stato un Guinness dei primati: la famiglia più longeva del mondo, nella quale sino al 6 giugno del 2015 era presente la capostipite Consola Melis di 107 anni. In Ogliastra c'è una media di 16 centenari su 50000 abitanti rispetto alla media nazionale di 14 su 100000 abitanti. Oltre ai centri già citati, vanno ricordati a pieno titolo per la longevità anche i comuni di Baunei, Urzulei, Ulassai, Talana, Triei. 

gastronomia

L'Ogliastra è conosciuta maggiormente per i culurgiones, tale tradizione poi è stata adottata in buona parte dell'isola, oltre a questi ultimi sono tipici i gattulis di Villagrande Strisaili, su Pistoccu, la Paniscedda, le Seadas, la Coccoi prena, Coccoi de corcoriga detta anche "Angule", Casu agedu, su Cagliu o Cagiu, su Casu marsu. Il vino ogliastrino è soprattutto il Cannonau, ed è famosa in tutto il mondo per le produzioni del Cannonau di Sardegna Jerzu. Poiché la zona vanta il più grande numero di capre di tutta l'isola, circa (50000 capi), conserva ancora una produzione di formaggio caprino molto pregiata, dalla quale se ne ricavano delle peculiatità quali su Casu Agedu e su Casu marsu. Sino agli anni quaranta del Novecento, nei centri montani dell'Ogliastra era uso realizzare il cosiddetto "pane ispeli" o "pane e landi" ovvero il pane di ghiande. 

Testimonianze

La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso.

Fabrizio De André